Museo del restauro

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La mostra sul Museo allestita per l'inaugurazione del Castello del 5 giugno 2010

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Nell’ambito del progetto curato dalla Fondazione Paolo Ferraris per la realizzazione di un Distretto Culturale a Colcavagno, il Castello prossimamente ospiterà il Museo “Gli arnesi della memoria - Memory Tales and Tools”, del quale nel 2010 è ricorso il decimo anniversario dall’inaugirazione nella sede di Torino. Il Museo rappresenta una delle più complete collezioni di strumenti e materiali per il restauro conservativo cartaceo e membranaceo, archivistico e bibliografico. Il desiderio dell’uomo di sopravvivere a se stesso, la necessità di affidare a una memoria futura il proprio agire e le proprie opere, hanno contribuito alla creazione di luoghi quali biblioteche, archivi e musei, dove la Storia, l’Arte e la Cultura trovano riposo e sono continua fonte d’ispirazione alle generazioni future. Il Museo nasce originariamente in un ambiente surreale, dove il tempo sembra aver perso la sua dimensione, “tra ambientazioni faraoniche e colossali” storici personaggi quali Giulio Cesare a Agamennone sembrano osservare con soddisfatta ironia, gli arnesi che nei secoli hanno contribuito a tramandare le loro gesta immortali.

Video Museo del Restauro

Il Museo accanto agli antichi torchi a vite contiene prototipi di tavoli luminosi e altri oggetti che danno vita a una ricostruzione storica perfettamente riferita alla bottega dell’artigiano. Sono presenti presse idrauliche, a colpo, celle per la disinfestazione che narrano l’evoluzione dell’arte del restauro e della legatura antica. Il nucleo centrale dell’esposizione è rappresentato dalle “polizze” in bronzo e in lega incise a mano, dai fregi, dai filetti e dalle palette che, con le trance per dorare, gli antichi mobili e le cassettiere, arricchiscono la collezione del Museo. Le carte per il restauro, le vasche per lavaggi per lavorare grandi formati quali le mappe, gli essicatori, le pelli per le coperte, i torchietti per legatura, le presse, fino al modernissimo planetario utilizzato per effettuare la riproduzione fotografica di documenti su pellicola, completano questa ricca collezione che sarà presto a disposizione della collettività.
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Adiacenti e collegate al “Salone delle feste” si trovano la “Sala di caccia”, così chiamata per le decorazioni poste al di sopra dei portali e con soffitto affrescato, la “Sala Giada”, saletta di passaggio con il sontuoso soffitto originale del ‘600, la meravigliosa “Sala Art Decò” con gli architravi finemente decorati; tutte disponibili per molteplici eventi e presentazioni, adatte specialmente a mostre d’arte.

Sono presenti anche la “Sala del Vescovo con una esposizione permanente e un salottino ”conversazione”.

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Un altro ambiente riportato a nuova vita, sono le “Logge” alle quali si accede dalla “Terrazza panoramica” tramite una suggestiva galleria di collegamento. Immersi nelle volte ad archi in mattoni a vista, le “Logge” sono il luogo perfetto per pranzi, cene, rinfreschi, aperitivi, happy hour, presentazioni, mostre ed eventi anche musicali, piccoli concerti e piano bar.
L’illuminazione particolare mette in risalto le caratteristiche del locale e conferisce gradevolezza e intimità agli ospiti.
Sono collegate alla “Terrazza Logge” per offrire un servizio ancora più completo e sono anche adatte per mostre d’arte, mostre itineranti e presentazioni o degustazioni gastronomiche.

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Nel castello sono disponibili numerose sale di accoglienza ed espositive poste sia al pianterreno, sia la piano nobile per presentare opere di pittura, scultura e mostre di vario genere.

Al piano terreno vi sono inoltre una sala convegni con a disposizione l’impianto audio e un monitor al plasma di grande formato, con il quale è possibile interagire per visionare video o presentazioni tramite PC.

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Fiore all’occhiello del castello sono “Le Cantine”, luogo pieno di fascino, di storia centenaria e di mistero: nessun altro luogo è così perfetto per la degustazione e presentazione di vini e specialità gastronomiche. Nelle cantine, alle quali si accede tramite “Il Cantinone” e che attraversano il castello per tutta la sua larghezza, si può respirare la stessa aria che si respira da secoli e possono ospitare oltre 300 persone.

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